FOCA


NOME COMUNE: Foca
FAMIGLIA: Focidi (Phocidae)
SUPERFAMIGLIA: Pinnipedi (Pinnipedia)
ORDINE: Carnivori (Carnivora)
CLASSE: Mammiferi (Mammalia)


DOVE SI TROVA
CARATTERISTICHE
SPECIE
COME SI NUTRE
PREDATORI
COME SI RIPRODUCE 
CURIOSITÀ



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DOVE SI TROVA
Le foche vivono lungo le coste dei mari ghiacciati, freddi e temperati, solo poche specie nei mari caldi e nei laghi.
Esse si riuniscono generalmente in grandi gruppi trascorrendo  gran parte del tempo a dormire e a scaldarsi al sole sulla riva o sulle isole rocciose.

CARATTERISTICHE
Le foche sono mammiferi adattati alla vita acquatica, con un corpo allungato, rivestito da uno spesso strato adiposo, ricoperto da un fitto pelo corto, vellutato, impermeabile all'acqua.
Hanno la testa piccola e leggermente appiattita, grandi occhi ed orecchie prive di padiglione auricolare esterno (anche se l'udito è ottimo). Quest'ultima caratteristica contribuisce a rendere idrodinamico il corpo della foca, avvantaggiandola nel nuoto.
Il muso è provvisto di alcuni baffi lunghi e robusti detti vibrisse, usati come organo tattile. Gli arti anteriori sono trasformati in pinne mentre quelli posteriori costituiscono un'unica pinna posteriore.
Sulle pinne anteriori le foche hanno delle unghie robuste, con le quali si aiutano a risalire a riva.
Le pinne posteriori sono rivolte sempre all’indietro, e quindi, quando l’animale si trova a
terra, non le può utilizzare come appoggio ed è costretto a spostarsi faticosamente
scivolando sull’addome.
Da buon carnivoro, la foca comune possiede dei denti robusti, aguzzi e affinati che
consentono di catturrare e di divorare la preda velocemente.
La pelliccia della foca comune è costituita da peli setolosi e lucenti, sotto i quali si stende una rada lanugine. Il colore varia dal grigio chiaro al bruno-grigio con delle macchie nerastre sul dorso. Il corpo dei nascituri è rivestito di una lanugine bianca, che viene persa in breve tempo.
La foca comune può essere lunga fino a 2 m e pesare sino a 100 kg.

SPECIE
Esistono diverse specie di foche, suddivise in varie sottofamiglie. Ad esempio la foca leopardo appartiene alla sottofamiglia dei Lobodontini, la foca monaca a quella dei Monachini.

COME SI NUTRE
Le foche mangiano tutto il pesce che trovano, diverso a seconda della stagione, e sono molto ghiotte di salmoni.
L'alimentazione della foca comune comprende anche molluschi e granchi. L'azione di caccia si svolge solitamente di giorno, nelle acque basse in prossimità delle coste.
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PREDATORI
Gli orsi polari si appostano presso buchi nel ghiaccio, aspettano che le foche escano in superficie per respirare e le catturano. Le orche rompono invece gli strati di ghiaccio, buttano le foche in acqua e le divorano; anche gli squali le attaccano.
La più grande minaccia è costituita però proprio dall'uomo.
Le foche sono infatti oggetto di feroce caccia per il grasso e, i cuccioli, per la pelle utilizzata dall'industria conciaria.
La caccia alle foche
La caccia alle foche è il più grande e crudele massacro di mammiferi marini nel mondo: si stima che ogni anno vengano uccise tra le 300.000 e il mezzo milione di foche, assai al di sopra del numero legalmente consentito. Le foche vengono spesso uccise a picconate, con gli «hakapics», bastoni di legno con un gancio di ferro all'estremità.
La stagione della caccia è aperta dalla metà del mese di novembre fino alla metà di maggio, ma si intensifica particolarmente tra l'inizio di marzo e la fine di maggio,  sia per il clima più favorevole, sia perché nascono i cuccioli. Questi sono le vittime preferite dai cacciatori per la morbidezza del loro manto e per la facilità di cattura. I piccoli infatti non sono in grado di muoversi agilmente e di sfuggire ai cacciatori. Le loro madri li difendono fino alla morte usando il proprio corpo come scudo.
L'uccisione dei cuccioli di foca è stata giustificata con motivazioni economiche, sociali ed ecologiche, affermando che la presenza dei pinnipedi  lungo la costa spaventa i pesci e costituisce un pericolo per gli stessi pescherecci, danneggiando così l'industria; sostenendo che  la maggioranza delle foche viene comunque uccisa nel modo più indolore possibile e che la loro specie non è a rischio di estinzione. Ricerche scientifiche, studi e rapporti dimostrano che la realtà è diversa. La morte che viene loro inflitta è  violenta e crudele: dagli esami condotti tempo fa da un gruppo di veterinari su un campione di foche uccise dai cacciatori, risulta che il  97% ha meno di tre settimane, il 42%  vengono scuoiate vive e il 40% viene colpito ripetutamente prima di morire. Ogni anno giornalisti e associazioni animaliste documentano i massacri che  avvengono durante la caccia. Negli ultimi anni il Fondo Internazionale per la Protezione degli Animali ha filmato numerosi casi di  violazioni della legge, documentando la pratica di scuoiare vive le foche e di trascinarle sul ghiaccio con uncini di acciaio. Un'altra delle giustificazioni apportate per sostenere la caccia alle foche è che fornirebbe una fonte di reddito e cibo necessari alla sopravvivenza delle popolazioni aborigene. In realtà il contributo economico dato da questa pratica alla regione è minimo. Un'alternativa per valorizzare il territorio in modo più umano e  civile è invece quella di considerare le foche come risorsa per incentivare l’ecoturismo e il SealWatch.
Fortunatamente oggi la Commissione Europea ha già fatto dei passi storici per far smettere la caccia alle foche, vietando nel luglio 2008 il commercio di prodotti a base di foca all'interno della Comunità Europea.
La caccia alle foche non è comunque ancora completamente vietata in Europa.
In Norvegia e soprattutto in Canada pare che l'uccisione delle foche sia diventata per alcuni uno sport nazionale che viene addirittura proposto ai turisti.
Dovrebbero comunque essere stabilite delle pene molto severe per chi continua a cacciare di frodo le foche.

COME SI RIPRODUCE
Il periodo riproduttivo cade tra giugno e luglio e, dopo circa 11 mesi di gestazione, viene alla luce generalmente un unico piccolo, raramente due. Il neonato è allattato per circa 2 mesi ed è poi indipendente. Appena nato il piccolo di foca ricerca immediatamente il contatto con l’acqua, ed in caso di pericolo segue subito la madre. Questa ha mille attenzioni per il figlio, tant’è che quando si verifichi un parto gemellare uno dei due è destinato a morire, a meno che una femmina, la quale ha perduto il proprio figlio, non lo adotti.

CURIOSITÀ
Le foche sono animali molto intelligenti e possono essere facilmente addestrate, tanto che molti circhi le presentano nei loro numeri più divertenti e spettacolari.
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Mara; Nicolò; Nicole; Romina; Andrea S.; Alice; Michela; Alberto; Michele