DELFINO

NOME COMUNE: Delfino
FAMIGLIA: Delphinidae (delfini oceanici) e Platanistidae (delfini di fiume)
ORDINE: Cetacei (Cetacea)
CLASSE: Mammiferi (Mammalia)


DOVE SI TROVA
CARATTERISTICHE
SPECIE
COME SI NUTRE
PREDATORI
COME SI RIPRODUCE
CURIOSITÀ



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classe quinta



                                                                                                   
DOVE SI TROVA
I delfini vivono praticamente in tutti gli oceani, escludendo solo le gelide zone dell'Artico e dell'Antartico. In particolare prediligono l'area tropicale dell'Atlantico (cioè la fascia compresa tra il tropico del Cancro e del Capricorno) per le favorevoli condizioni climatiche (temperatura abbastanza costante nelle acque più superficiali e correnti non eccessive) e la grande abbondanza di pesci.
Questi cetacei comunque compiono lunghi spostamenti occupando quindi di anno in anno aree anche molto distanti.
Alcuni delfini (es. delfino dell'Atlantico) vivono nelle vicinanze delle coste perchè in pieno oceano rischierebbero troppo, mentre altri (es. stenelle) sono specie pelagiche, che cioè vivono in mare aperto, lontano dalle coste. Inoltre, di solito, i delfini caratterizzati da pelle scura, prediligono le acque profonde, mentre quelli con la pelle cangiante tra bianco e nero, vivono più in superficie.
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CARATTERISTICHE
Sono dei mammiferi acquatici agili e aggraziati: hanno un corpo affusolato, adattato per nuotare velocemente. Sono caratterizzati da un profilo slanciato con una pinna dorsale triangolare, un tipico muso a becco e una straordinaria intelligenza.
Le dimensioni sono differenti a seconda delle diverse famiglie di delfini: quelli oceanici sono più lunghi di quelli di fiume.
La pelle, estremamente liscia e senza peli, contribuisce a ridurre la resistenza dell'acqua secernendo olio o muco.
Nella testa è contenuto un organo particolare e voluminoso, utilizzato per  l'ecolocalizzazione.
Per cacciare il delfino emette degli ultrasuoni, suoni che l'uomo non può udire. Quando questi suoni incontrano dei pesci rimbalzano e ritornano al delfino che si dirige subito verso la preda, continuando ad emettere suoni. Poi inghiotte la preda senza masticarla.
Per alcune specie come il tursiope la bocca assume una curva con un'espressione simile ad un sorriso permanente.
In diverse specie i denti possono essere molto numerosi (fino a 250).
Il cervello del delfino possiede una corteccia molto complessa paragonabile a quella del cervello umano.
Le pinne natatoie e la pinna dorsale servono a mantenere la direzione e l'equilibrio, mentre i lobi della coda a spingere il corpo dentro l'acqua.
Lo scheletro è assai debole dal momento che non hanno alcun bisogno di sostenere il loro corpo.
La colorazione di base consiste in gradazioni di grigio con il lato ventrale bianco, spesso combinato con linee e macchie di tonalità differenti.
I delfini sono mammiferi, non possono dunque rimanere sott’acqua senza respirare, se non per pochi minuti. Essi respirano attraverso uno sfiatatoio posto nella parte più alta della testa.
Sono soliti aggirarsi in grandi branchi di 1000 o 1500 individui.
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SPECIE

Il termine "delfino" talvolta viene utilizzato per riferirsi in particolare alle specie più conosciute: il tursiope ed il delfino comune.
Sono state classificate quasi 40 specie di delfino suddivise in 17 generi. Variano in dimensione da 1,2 m e 40 kg a 9,5 m e 10 tonnellate (orca).
La maggior parte delle specie pesano da 50 a 200 kg.

COME SI NUTRE
I delfini sono predatori e cacciano le loro prede in velocità. La dentatura dipende dagli animali di cui si cibano. Delfini con molti denti si nutrono prevalentemente di pesci, mentre delfini con becchi più corti e minor numero di denti cacciano soprattutto cefalopodi. Alcuni delfini catturano anche crostacei.

PREDATORI
Il gruppo costituisce un rifugio e protegge dagli attacchi dei predatori naturali: orche e  squali.

COME SI RIPRODUCE
Il delfino è un mammifero e perciò è viviparo: la gravidanza dura dieci-undici mesi e i piccoli nati vengono allattati a lungo e allevati amorevolmente dalla madre.
Nel delfino comune le femmine partoriscono un piccolo alla volta, lungo circa 95 cm.
Normalmente il parto è assistito da altre femmine, le cosiddette “zie”, le quali si preoccupano di aiutare il piccolo spingendolo in superficie, permettendogli di respirare e proteggendolo anche da eventuali attacchi. L'allattamento può durare oltre un anno (a volte anche 3-4 anni).
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CURIOSITÀ
Fin dall'antichità, nel Mar Mediterraneo,  si riteneva che i delfini mostrassero un'intelligenza superiore a quella normalmente attribuita ai pesci.
È ormai noto che i delfini dispongono di un sistema di comunicazione complesso come un vero e proprio linguaggio, fondato non solo sulla capacità di produrre ultrasuoni che hanno un significato all'interno del gruppo, ma anche su schemi di movimento utilizzati come segni di comunicazione.
I delfini emettono una serie di suoni diversi: schiocchi, fischi, click di ecolocalizzazione, che hanno differenti funzioni. Secondo gli studi effettuati gli schiocchi e i click sono emessi in fasci (che non sono direzionali) e servono a localizzare il cibo o i predatori, mentre i fischi, che non sono direzionali, sono dei richiami di contatto, denunciano la propria identità, posizione e condizione agli altri.
Ogni delfino sviluppa un suo fischio particolare man mano che cresce.
I delfini non dormono come noi, riposano, ed è stato osservato che spesso tengono solo un occhio aperto.
In particolare i delfini maggiori recentemente sono divenuti oggetto di attività ricreative legate al turismo come il dolphin-watching (osservazione dei delfini in natura) e lo swim-with-dolphin (il nuoto a stretto contatto con i cetacei).
La frequenza di questi animali nei giardini zoologici e negli acquari è dovuta alla loro docilità a farsi addestrare. È stato osservato che oltre a essere particolarmente recettivi all’ammaestramento, i tursiopi sono in grado di riprodurre giochi, salti e piroette anche semplicemente imitando altri animali già addestrati.
Di recente è stata diffusa la notizia che i mammiferi del SeaWorld di Orlando (Florida-USA) hanno imparato a fare le bolle d'aria. Alcuni esperti sono convinti che lo facciano unicamente per divertimento. Le bolle d’aria ad anello sarebbero frutto di turbolenze prodotte con colpetti della pinna dorsale e dall’azione dello sfiatatoio.
Ma solo in cattività sono stati osservati delfini che giocano con le bolle ad anello e qualche altro studioso ipotizza che lo facciano invece perchè si annoiano.
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Marta; Matteo G.; Ambra
; Stefano; Alessandro; Noemi C.; Erica; Leonardo; Andrea C.